RICORDI E RIFLESSIONI

Dal mio diario (fine anni ’80): Ricordi e riflessioni

 

Questa è una meschina e grottesca storia scolastica avvenuta in una scuola superiore di Stato con lingua d’ insegnamento tedesca, in Alto Adige Südtirol, nella metà degli anni ’80.

“Lei non sa chi siamo noi!”: con queste parole la madre di un’ alunna dopo tre quarti d’ ora di ripetute mie spiegazioni, il primo giorno d’ udienza genitori, senza salutare, andò via.  

Per avere valutato un tema in classe d’ italiano seconda lingua insufficiente, voto 5, all’ alunna di 1^ classe, una dei 120 alunni/alunne

delle mie quattro classi, prima seconda, terza e quarta superiore statale di lingua tedesca, mi fu imbastito da sua madre un ricorso miserevole per le stupidaggini e le bugie, firmato dalla madre, da me vista una sola volta ad udienza e anche dal padre, a me totalmente sconosciuto.

La madre dell’ alunna era venuta da me alla prima udienza-genitori a protestare per l’ insufficienza presa da sua figlia nel primo tema di italiano in classe.

L’ avere io ascoltato e risposto e mostrato il compito letto e spiegato fino allo sfinimento, non servì a nulla  e la signora andò via ammonendo: “Lei non sa chi siamo noi!”.

La preside loro amica di famiglia, nell’ intero anno scolastico, dal primo all’ ultimo giorno di scuola non ha mai, neppure una sola volta, messo piede in una qualunque delle mie quattro classi di totale 120 alunni/alunne, in mia presenza, né mi ha alcuna volta mai rivolto una parola.

La ispettrice era l’ altro santino di quella ascetica cerchia.

In qualità di uomo, di persona di libero pensiero, come io ero e sono, ho fatto ciò che negli anni ’80 era ritenuto “peccato mortale e reato”, cioè nella giornata mondiale dell’ A.I.D.S. (sindrome di immunodeficienza acquisita), servendomi dell’ aiuto di opuscoli vari, fra cui anche dell’ A.O.S. (Autonome Oberschule Südtirols) e altri articoli di giornali in lingua italiana e altri in lingua tedesca, qui tutti allegati, ho tenuto qualche ora di informazione e spiegazione in classe.

 

 

 

 

 

 

A) Per la giornata mondiale della lotta all’ A.I.D.S.

 

  1. A.O.S. Zeitschrift der Autonomen Oberschule Südtirols „Geschlechtlich übertragbare Krankheiten“ Auch sie kann es treffen!

A.I.D.S./H.I.V. Information was jeder über A.I.D.S. wissen sollte.

Malattie sessualmente trasmissibili: A.I.D.S. può colpire anche te. Informazione che ognuno dovrebbe sapere sull’ A.I.D.S.

 

2. Unwissenheitsbekämpfung, um nicht an A.I.D.S. zu sterben.

Lotta all’ ignoranza, per non morire di A.I.D.S.

 

  1. Richtlinien für die Sexualerziehung in der Schule.

  Der Mensch ist ein ganzes, auch der Sex gehört dazu.

Linee guida per l’ educazione sessuale nelle scuole.

La persona è un’ unità, anche il sesso vi appartiene.

 

4. -A.I.D.S. Was ist es?             A.I.D.S che cos’ è?

    -Wie bekommt man es?         Come si prende?

    -Wie beugt man es vor?        Come si previene?

    -Wenn fragt man Umrat?     A chi ci si rivolge per consiglio?

    -Was tun?                              Cosa fare?

 

Oggi anni ’80 del ventesimo secolo l’ A.I.D.S è ritenuto dalla Chiesa una malattia-castigo di Dio, come una volta anche la lebbra, la peste, il colera, il terremoto ancora oggi- anche se le stesse chiese, statue , campanili, santuari, altari cadono- o come per secoli i neonati malformati ritenuti castigo di Dio.

 

B) Educazione alla lealtà e legalità: Alunni trovati a copiare il compito in classe.

Copiare il compito è truffa, e inganno, ipocrisia. È un furto, è come spacciare soldi falsi.

È furbizia, e la furbizia non è da confondere con l’ intelligenza, è slealtà, voler far credere che è ciò che non è.

“Furbo” ha la stessa radice di “furto” e di “furfante” e la stessa latina derivazione di “fur,furis”, che vuol dire ladro.

L’ espressione italiana “fatti furbo”, non è un consiglio onesto.

È la stessa cosa come uno che si appropria di ciò che non è suo e lo spaccia come suo. Roba da ipocrita, in greco ” Ύποκριτης”, che pensa l’ opposto di ciò che dice e fa, in tedesco “scheinheilig”.

Schlau ha la stessa radice di schleichen, come il serpente che striscia, Schlange, tendere insidie, strisciando, quindi hinterlistig, insidioso.

 

C) Sudtirolesi di madrelingua tedesca e quelli di madrelingua italiana (altoatesini).

 

“Più ci separiamo, più ci capiamo”Je mehr wir uns trennen, desto mehr verstehen wir uns” Detto dall’ Assessore Provinciale all’ istruzione, sport e cultura e formazione delle giovani generazioni.

Ma come è possibile negli anni ’80 del XX secolo? È una contraddizione.

Per una persona e un cittadino come me, che spera e aspira a vedere gli Stati uniti d’ Europa, tutto questo è un vero errore incomprensibile.

Qui in Alto Adige Südtirol perfino battesimo e prima comunione vengono celebrati in date separate.

Io amo e apprezzo molto la bella lingua e cultura tedesca e sono un difensore del bilinguismo e del plurilinguismo.

Ma il fatto che io e ogni altro si è costretti da una legge provinciale etnica a scegliermi la gabbia etnica in cui rinchiudermi controvoglia, bollato e marchiato come una pecora e una mucca, per questa cosa io non ho alcuna comprensione.

 

 

D) Primo giorno di scuola. Ordine della  direzione: tutti in chiesa per  la messa di inaugurazione dell’ anno scolastico.

 

Aveva avuto luogo l’ usuale rito cerimoniale dell’ inaugurazione in Chiesa e mi capitò di assistere per caso a una discussione su quale punizione meritasse un alunno che durante la messa in Chiesa non si era mai alzato in piedi, ma rimasto sempre seduto.

Grande problema scientifico, in classe domando: “Ma è una scuola Superiore di Stato o una Scuola Confessionale? Scuola di stato laico, Scuola neutrale di Stato Indipendente o Scuola di Stato Confessionale?”

Che cosa significa la parola “laico”? “Laico” non significa comunista, satanico, o ateo, nemico della Chiesa, della religione, “Laico” deriva dal latino laicus, in greco λαικòς, che vuol dire appartenente al popolo e non al clero.

Fedele o infedele, credente o non credente, non c’ entrano.

Stato Laico vuol dire Stato Libero e indipendente dalla Chiesa. Quindi Scuola Laica vuol dire scuola per tutti, neutrale rispetto alla Chiesa e alla Religione, non confessionale.

La Chiesa e lo Stato devono essere del tutto separati, in parole e nei fatti.

Fu il Germanico Ambrosius di Trier/Treviri (337-397) divenuto più tardi vescovo di Milano, colui che fece dichiarare dall’ Imperatore romano Teodosio I (347-395) la religione cristiana religione di Stato dell’ Impero Romano (27/02/380).

Le Olimpiadi furono dichiarate peccato mortale e soppresse, e così rimasero fino al 6 maggio 1896, quando grazie al francese P. de Goubertain furono ripristinate. La stessa sorte toccò alle terme romane.

Esemplare modello: le terme di Diocleziano a Roma che furono trasformate nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Esempio modello di furioso fanatismo religioso-chiesastico e di folle intolleranza.

 

 

Il mio commento in classe: Ma per pregare c’è bisogno di una chiesa? Gesù cristo nel vangelo dice proprio di no, anzi dice proprio il contrario (Matteo, 5,6).

“ E quando pregate, non fate come gli ipocriti che si mettono a pregare nelle sinagoghe o negli angoli delle piazze, per farsi vedere dalla gente. Vi assicuro che questa è l’ unica loro ricompensa.

Tu invece, quando vuoi pregare, entra in camera tua e chiudi la porta. Poi prega Dio, presente anche in quel luogo nascosto. E Dio, tuo Padre, che vede anche ciò che è nascosto, ti darà una ricompensa.

 

Gesù insegna come pregare:

Quando pregate, non usate tante parole come fanno i pagani. Essi pensano che a furia di parlare, Dio finirà per ascoltarli. Voi non fate come loro, perché Dio, vostro Padre, sa di che cosa avete bisogno, prima ancora che glielo domandiate.

 

Vom Beten- Das Vaterunser:

Wenn ihr betet macht es nicht wie die Heuchler. Sie stellen sich beim Gebet gern in die Synagogen und an die Straßenecken, damit sie von den Leuten gesehen werden. Amen, das sage ich euch: Sie haben ihren Lohn bereits erhalten. Du aber geh in deine Kammer, wenn du betest, und schließ die Tür zu; dann bete zu deinem Vater, der im Verborgenen ist. Dein Vater der auch das Verborgene sieht, wird es dir vergelten.
 

Un alunno mi ha direttamente domandato: „Scusi, Lei è religioso? È  cattolico?“

Io, per risposta: “Io stesso mi interrogo sull’ esistenza di Dio da quando avevo sette anni e servivo messa e facevo il chierichetto, ma da allora non ho mai trovato una risposta sicura e così io su questo tema continuo a interrogarmi e continuo a non sapere.

Io sono per natura e carattere uno spirito razionale critico e scettico. Scettico non vuol dir infedele, non credente, scettico vuol dire dubbioso, critico (Dizionario Italiano Ragionato), in tedesco Skeptiker, zu Skepsis, durch kritische Zweifel und Bedenken zurückhaltend (Duden Deutsches Universal-wörterbuch).

Io personalmente non sono né un credente né un non credente  e non so se Dio c’è o non c’è, posso solo dubitare e sperare.

È una questione di fede e speranza, certamente non di scienza nella quale non esiste alcuna verità rivelata, non vi sono eresie ed eretici, non ci sono dogmi, fedeli e infedeli, non ci sono scomuniche, atti di fede, non c’è pastore e gregge, apostati, miracoli, roghi, voti, guerre sante, santi martiri, benedizioni sciamaniche, idolatrie.

È falso e ingannevole, fuorviante, chiacchierare di scienza della religione.

Secondo me, sarebbe più onesto e corretto parlare di dottrina di fede, catechismo, catechesi, con tutte le superstizioni aggiunte.

È mia opinione dunque che la religione non è Chiesa e la Chiesa non è religione.

La Chiesa è uno stato organizzato, Stato della Chiesa, massimamente privilegiato, con influenza e potere mondiale, politico, finanziario, economico, una istituzione multinazionale con sue banche, basiliche, santuari, cinema, musei, hotels, ville, ospedali, esenti da tasse e sostenuto con soldi delle tasse di contribuenti dello Stato, con ramificazioni nel mondo intero.

La religione viene usata come un arnese, uno strumento per loro proprio e straordinario potere. Naturalmente sempre con il nome di Dio sulle labbra come scusa.

La religione è, secondo la mia convinzione, un intimo sentimento del tutto mio e personale, un sentimento religioso, che non può interessare nessun altro e non deve, è un sentimento religioso personale, privato e segreto, intimo. Non ha bisogno di pompose magiche cerimonie di Gloria, Alleluia, esorcismi, santificazioni, benedizioni, di rituali sciamanici, di gerarchie di potere, di venerazione di santi, statue, giaculatorie.

Dio stesso, se esiste, non ha bisogno di una dimora, di un domicilio, di una casa, di un duomo, un santuario, una cappella, oltre allo Spazio, al Cosmo, all’ Universo.

Perciò colui/colei che vuol pregare non necessita di una chiesa, lo disse Gesù nel Vangelo (Matteo, capitolo 6, verso 5,6,7,8).

 

Il concetto di Scienza della Religione contiene una contraddizione interna, è una contraddizione in se stessa, un concetto forviante. Fede e credere non sono scienza e nemmeno mezzi per la scienza, neppure oggetto della scienza.

La scienza osserva, tratta, indaga, ricerca, prova, controlla, per esempio, i fenomeni, i fatti, i procedimenti, le manifestazioni della natura e ne indaga e scruta le sue segrete leggi, attraverso prove, esperimenti, ipotesi, controlli, misure ecc.

La scienza non è credere, la scienza è sapere, senza dogmi e senza eretici.

Il verbo “scio,scis” in latino indica “sapere, conoscere” e non “credere”. La scienza non va in cerca di fedeli e devoti, non promette paradiso e vita ultraterrena, la scienza non ha mai ordinato e fatto guerre sante, roghi, persecuzioni, stragi tra fedeli, infedeli e genocidii e reati contro l’ umanità, leggi contro la libertà di pensiero, così come ha fatto la Chiesa per secoli, direttamente o indirettamente usando come strumento e mezzo la religione. Già gli antichi latini conoscevano: “Religio instrumentum regni”, religione strumento di potere.

Io cerco sul vocabolario la parola “fede” e leggo: convinzione sentimentale assoluta non determinata e stabilita da fatti e prove (DUDEN, vocabolario universale della lingua tedesca).

La stessa parola fanatismo e fanatico, deriva dalla parola latina “fanum,fani” che vuol dire “templum,templi”, cioè tempio.

Quindi fanatico è parola sacrale, propriamente significa posseduto dallo spirito del tempio (DUDEN) e spinto da entusiasmo furioso ispirato da una divinità. Indotto da furore irrazionale, nella piena convinzione di essere nel giusto, a compiere le azioni più nefande (DIR Dizionario Italiano Ragionato).

La Chiesa è uno Stato, una monarchia assoluta e teocratica, legittimata solo dalla religione, che si autopropone come mediatore intermediario tra Dio e l’ Uomo.

 

<<I nemici di Gesù decidono di farlo morire (Matteo 14, 1-2)
“Allora i capi dei sacerdoti e le autorità del popolo fecero una riunione in casa di Caifa, il sommo sacerdote. Insieme, decisero di arrestare Gesù con un inganno e poi di farlo morire.>>

 

<<Der Plan der Hohenpriester und Aeltesten (Matthäus 26)
Da versammelten sich die Hohenpriester und die Aeltesten des Volkes im Palast des Hohenpriesters, der hieß Kaiphas und hielten Rat, wie sie Jesus mit List ergreifen und töten könnten.

Sie sprachen aber: ja nicht bei dem Fest, damit, es nicht einen Aufruhr gibt im Volk.>>

 

Kaipha era sommo sacerdote, il “Papa” degli Ebrei, capo della casta sacerdotale del Sinedrio, il Vaticano della Gerusalemme di quel tempo, che organizzarono e decisero la condanna a morte di Cristo (Matteo 26,57), aizzarono il popolo e si servirono di Ponzio Pilato per eseguirla, come pure pagarono il prezzo del tradimento.

 

Dall´ interrogatorio davanti al Sinedrio (Matteo 26, 57-60)

<<Quelli che avevano arrestato Gesù, lo portarono alla casa di Caifa, il sommo sacerdote. Intanto i capi  dei sacerdoti e gli altri del tribunale, cercavano una falsa accusa contro Gesù, per poterlo condannare a morte.>>

 

Ugualmente i sommi Sacerdoti, santi Papi della “Santa” Chiesa Romana hanno ordinato o furono implicati per secoli in nome della Croce, di Dio in Guerre Sante, stragi e perfino possibilmente genocidii contro popoli non cristiani, per esempio pre-colombiani, quali: Aztechi e Maya del centro America e Inca del Perù, di cui veniva negato persino che avessero l’ anima, oppure contro cristiani ritenuti eretici quali Catari, Patarini, Ugonotti, Hutteriti, Valdesi, Hussiti, Luterani, Anabattisti, ma anche in orribili assassinii di singole persone.

Tra le prime più famose fu la studiosa di geometria, fisica e astronomia Hypathia, uccisa e straziata ad Alessandria d’ Egitto da seguaci del Vescovo Cirillo, in seguito fatto santo.

Perfino la biblioteca di Alessandria d’ Egitto venne devastata, perché ritenuta pagana.

Lo stesso Sant’ Osvaldo (VI secolo) fanatico portatore di sanguinose guerre contro i suoi stessi sudditi, per convertirli al cristianesimo, fu poi fatto santo protettore dei crociati e dei contadini contro il maltempo.

Ci sono antiche chiese dedicategli anche qui in Alto Adige Südtirol.

Fu il Papa Urbano II (1044-1099) il primo a ordinare la prima Guerra Santa Crociata al grido: “Dio lo vuole!”(1095). (Ma Dio lo sapeva?)

Numerosissime altre “guerre sante” seguirono nei secoli.

I crociati venivano assolti da tutti i reati e peccati già commessi e in precedenza da tutti i delitti ancora da commettere in futuro in guerra santa e paradiso garantito, nel nome di Cristo.

Furono costretti imperatori a condurre crociate, pena la scomunica in caso di rifiuto, come avvenne a Federico II di Svevia (1194-1250) nel 1226. Fu punito con la scomunica papale.

Innumerevoli raccapriccianti, sanguinosissimi delitti contro umanità e persone sono stati perpetrati per secoli, spargendo sacro terrore in tutto l’ Occidente in nome della religione del Papa e di Dio, dalla famigerata Santa Inquisizione, detta poi anche Santo Uffizio, una sanguinaria e ferocissima organizzazione giudiziaria ecclesiastica terroristica di fanatici cardinali e prelati, anche Papi senza scrupoli, spietati omicidi, con la criminale funzione di perseguitare torturare e in pie processioni di bruciare vive persone semplici da loro accusate di stregoneria: come procurare grandine, fulmini, siccità, terremoti, eclissi, peste, carestia, ballare e accoppiarsi con il diavolo; oppure studiosi filosofi, letterati, ricercatori, scienziati, dissidenti ecc.

Proibito il libero pensiero, diffuso il terrore.

Per questa barbarie fu creato un secondo Index Librorum Prohibitorum, Indice dei Libri Proibiti (1554). Il primo era in vigore dal 494, Index Gelasianus, del Papa San Gelasio.

 

Con l’ accusa di stregoneria fu uccisa con il santo rogo, la francese Giovanna d’ Arco (1431), dichiarata poi santa nel 1920.

Ancora più barbaro fu il trattamento dell’ inglese John Wycliffe (1330-1380). Colpito da condanna ecclesiastica per eresia, riuscì a sfuggire ai terroristi di Dio da vivo, ma non da morto, perché il suo cadavere fu dissepolto, bruciato e la sua cenere buttata via (1428). Santa barbarie!

Il boemo Jan Hus fu invece arso vivo (1475), naturalmente in nome di Dio, perché pubblicamente disapprovava lo sfarzo e la corruzione ecclesiastica e della corte vaticana. Condannava la vendita e il commercio delle indulgenze per l’ aldilà. “Appena la moneta scende nella cassetta, così sale in cielo l’ anima benedetta”.

Analoga condanna ecclesiastica toccò allo svizzero Ulrich Zwingli (1484-1531), ucciso e dilaniato nel 1531.

Anche molti monaci portaspada, cavalieri dell’ ordine dei Templari, furono accusati di eresia e dopo crudelissime torture furono bruciati vivi con il loro gran maestro Jacques de Molay (1312) i loro beni incamerati dalla Chiesa. Era Papa Clemente V.

Michelangelo Buonarroti (1475-1564) scrisse a riguardo della Chiesa: “Di calici si fa elmi e spade e il sangue di Cristo si vende a giumelle”.

Lo storico Francesco Guicciardini (1463-1540) era segretario alla corte papale del Vaticano a Roma e scrisse: “La corte papale e la curia romana….una cosca di empie delittuose canaglie”.

Processo ecclesiastico per eresia dovette affrontare lo scienziato, matematico, fisico e astronomo Galileo Galilei (1564-1642), a causa delle sue ricerche e delle sue scoperte che contraddicevano le mai dimostrate tesi della chiesa e ne provavano l’ ignoranza, l’ erroneità e la presunzione di sostituire il suo catechismo alle leggi della Natura. (Il sole ruotava attorno alla Terra che stava ferma: teoria Geocentrica).

Fu condannato all’ abiura delle sue scoperte, alla rinuncia e al carcere per evitare il rogo.

Non evitò invece il rogo il filosofo Giordano Bruno (1548-1600) che fu processato dagli omicidi terroristi della Santa Inquisizione e in nome di Dio arso vivo, sacrificio umano con una cerimonia pubblica in Campo dei Fiori (1600). (Ma Dio dov’ era?)

Come Giordano Bruno, anche il filosofo Giulio Cesare Vanini (1585-1619), fu arso vivo a Tolosa in Francia (1619), dopo avergli strappato la lingua per conto di Dio.

Riuscì a scampare i santi pugnali degli omicidi inviati a Venezia dal Vaticano, lo storico Paolo Sarpi (1552-1623), per cui poté dire: “adgnosco stylum romanae Curiae”, (conosco le maniere della curia romana).

Non scampò il rogo per eresia il medico spagnolo Miguel Servet (1511-1553), scopritore della circolazione polmonare del sangue, arso vivo a Ginevra nel 1553, perché non credeva nel dogma della Santa Trinità.

A uccidere il filosofo matematico francese Renè Descartes, detto Cartesius (1596-1650), sarebbe bastata un’ ostia avvelenata del frate francese Francois Vignè inviato dal Vaticano come missionario apostolico alla corte svedese, dove Cartesio credeva di essere in rifugio sicuro.

È il filosofo del “Cogito ergo sum(Penso, dunque sono).

Non diversamente qui in trentino Alto Adige ha imperversato il terrore della ferocissima santa Inquisizione, attraverso i vescovi di Bressanone, Brixen, e Trento, che erano anche Principi, titoli che hanno tenuto per secoli. Ancora oggi, anni ’80 del XX secolo, questo si vede.

Uno tra i tanti luoghi di supplizio e il più importante qui intorno fu la piazza davanti al duomo, detto casa di Dio, domus domini, Gottes Haus, la casa del vescovo principe, da vivo e da morto ivi sepolto, con annesso carcere  e tortura per le “pecorelle del gregge e del Signore”.

 Su quel santo supplizio (Galgen, Schafott) furono sacrificati al Signore nel 1525 i 25 capi della guerra contadina, (Bauernkrieg), dei contadini che si erano rivoltati contro la tirannia e la corruzione ecclesiastica feudale. (Ma il Signore dov’era, cosa faceva?)  

Peter Pässler, sfuggito al pio supplizio del principe vescovo a Brixen-Bressanone, morì assassinato  (1527).

Non vi sfuggì Hans Gaysmair (1526), fratello di Michael Gaysmair (1480-1532) di Vipiteno-Sterzing.

Michael Gaysmair era stato segretario del vescovo, ma gli si era ribellato dopo che aveva assistito agli interrogatori sotto tortura dei contadini schiavi ribelli del vescovo e dell’ abazia di Novacella-Neustift.

Allora divenne amico e seguace del movimento evangelico di Ulrich Zwingli.

Scomunicato, incarcerato e fuggiasco riuscì a scampare il santo rogo della divina inquisizione, ma non sfuggì ai pugnali dei killer (1532).

Più tardi fini sul santo rogo della divina inquisizione anche Jakob Hutter di Brunico-Bruneck, che era diventato seguace di Ulrich Zwingli, scomunicato.

Fu bruciato vivo davanti al Goldenes Dachl a Innsbruck (1536), nel nome di Dio.

E così pure, solo due anni più tardi, sua moglie incinta (1538), affogata, si legge, nella vasca dell’ acqua santa, in quanto la Chiesa vedeva allora nel corpo della donna la porta del diavolo.

Luogo del divino assassinio Schloss Schöneck, in Val Pusteria-Pustertal.

Uno dei noti luoghi per queste infernali cerimonie “religiose”, che avevano come scopo l’ assassinio di povera gente innocente, dalle nostre parti fu Schloss Prösels (Bischofs), Castel Presule, vicino a Fiè-Völs.  

A Cavalese in Val di Fiemme-Fleimstal, vi sono tuttora due sentieri storici che le povere donne accusate di stregoneria, dovevano percorrere verso i due diversi roghi a cui erano condannate nel nome di Dio, dal plurisecolare criminale clan dell’ Inquisizione cattolica.  

Storici germanici calcolano che in tutta Europa almeno sessanta mila (60.000) povere donne e perfino bambini (Kristine Taipel di Oberkirchen, aveva solo otto anni), furono sacrificate sul santo rogo in nome di Dio con l’ accusa di stregoneria, fare l’ amore con il diavolo e perfino aver causato invasione di cavallette (Köln, Katarina Henoth 1627).

Con queste folli incredibili accuse di quegli omicidi terroristi in nome di Dio finirono al rogo centinaia di persone anche qui, di cui ricordiamo Barbara Pachlerin di Sarentino-Sarnthein, nel 1540, Matthias Perger di Rodeneck, Rodengo, nel 1645, Pfeifer Huisle, di Merano-Meran nel 1680.

Scrisse Niccolò Macchiavelli (1429-1527):“Abbiamo dunque con la Chiesa e con i preti noi italiani questo primo obbligo: di essere diventati senza religione e cattivi”

Uno degli episodi più atroci e vili all’ interno delle guerre sante dei divini papi fu certamente quello della Notte di San Bartolomeo (24 agosto 1572 e giorni successivi).

A Parigi furono invitati nel duomo dai cattolici, con inganno, per una finta pace, tremila ugonotti cristiani ma, chiuse le porte, furono fatti a pezzi, dai cattolici, e altri ventimila nelle strade nei giorni seguenti.

Fu nel quarto concilio Laterano in Roma nel 1215, quando fu deciso che gli ebrei dovessero obbligatoriamente tutti portare un contrassegno.

Nelle Chiese si iniziò a recitare la perfida preghiera “oremus pro perfidis judaeis. Preghiamo per i malvagi ebrei.”

 

 

La vile fandonia dei bambini vittime di omicidii rituali ebraici.

Per attizzare e spargere ancora più odio e veleno religioso verso il popolo ebraico, fu inventato dalla Chiesa una estremamente perfida e altamente lucrativa fandonia o diceria, che veniva predicata e diffusa nelle chiese, dappertutto in Europa.

Si iniziò nel XIV secolo una frottola senza alcun fondamento storico, su bambini vittime di inesistenti omicidii rituali ebraici, ufficialmente diffusa e benedetta e promossa anche dal Papa Benedetto XIV (1755) predicata dal pulpito di ogni Chiesa.

Era una menzogna inventata di sana pianta allo scopo di diffondere sempre di più il culto dei martiri, l’ odio tra i popoli e altre religioni, dando impulso all’ antisemitismo contro il popolo ebraico.             
Noi abbiamo qui vicino a noi due storici esempi: il culto di San Simonino a Trento e quello di Sankt Anderl di Rinn presso Innsbruck in Tirol.

Sugli altari nelle rispettive chiese erano ingannevolmente esposte le finte ossa di un mai esistito bambino sacrificato in un rito mai celebrato, oggetto quindi di un inventato molto redditizio pellegrinaggio verso i santuari con tutto il commercio annesso e connesso.

Una turlupinatura, una ipocrisia e perfidia, oltre ogni misura. Tutto ciò nel contesto della millenaria attiva propaganda della teologia cattolica antiebraica, per approfondire e promuovere  l’ antisemitismo.

Così è più chiara e innegabile la responsabilità storica della Chiesa in relazione al nazismo e fascismo alla copertura e protezione dei rispettivi capi criminali in fuga dopo la guerra.

Solo nel 1963 questo culto è stato dichiarato fondato apertamente su una secolare menzogna e dichiarato inammissibile e condannato dal coraggioso papa Giovanni XXIII.

 

Fu l’ inizio ufficiale dell’ antisemitismo, poi venne la bolla papale che istituì i ghetti (1555) e così avanti si è arrivati al fascismo, al nazismo e ai campi di sterminio e genocidio degli ebrei (Shoah).

Negli stessi anni l’ Indice dei Libri Proibiti già esistente, Indice Gelasiano (494) di papa San Gelasio (m. 496) fu rifatto a Index Librorum Prohibitorum (1559).

Fra le vittime più illustri ricordiamo l’ Umanista Lorenzo Valla (1405-1457), il quale già nel 1440 aveva dimostrato la falsità del documento papale, con il quale il papa si riteneva l’ unico e legittimo proprietario padrone di Roma. (Papale falsa donazione di Costantino.)

Altri illustri innumerevoli autori da ogni parte seguirono: perfino la Divina Commedia di Dante Alighieri (1265-1321); opere di Giacomo Leopardi (1798-1837), Alessandro Manzoni (1785-1873).

Negati, giudicati peccati mortali e colpiti da scomunica papale (papa Gregorio XVI, 1832) la libertà di coscienza, di stampa, di culto e di pensiero e perfino i libri del cattolicesimo liberale dei filosofi francesi R. Lamennais (1782-1854), Lacordaire (1802-1861), Montalambert (1810-1870), condanna ribadita da Papa Pio IX (1864). Nell'anno 1832 Papa Gregorio xvi lanciò scomunica e battaglia contro il pernicioso

 

 < velenosissimo errore della libertà di coscienza>contro la<mai abbastanza odiata e esecrata libertà di stampa>, nel 1864 Papa Pio ix (1792--1878) confermò con il Sillabo il bando anche <contro la libertà di religione e di culto>.

  

Condannata anche la Teoria dell’ Origine e dell’ evoluzione delle specie (1859) di Charles Robert Darwin (1809-1882) e si arrivò a stabilire la data: ora, giorno, mese e anno della nascita/creazione dell’ Universo: ore 9 del 26 aprile del 4004 a.C.!

Fu perfino sostenuto che i fossili fossero stati messi dal demonio allo scopo di ingannare l’ umanità! Solo abissale ignoranza??

Il Papa Gregorio XVI (1765-1846) riuscì a condannare e maledire perfino la locomotiva a vapore e il treno, ritenendoli opere del demonio!

Naturalmente non soltanto la libertà di pensiero, di coscienza, di culto, di stampa, vennero condannate, non solo la teoria dell’ evoluzione, la ricerca scientifica, anche il movimento culturale Illuminismo, sviluppatosi principalmente in Francia da filosofi e matematici come Voltaire, (1694-1778), Montesquieu (1689-1775), J. Jacques Ruseau (1712-1778), Diderot (1713-1784), J. B. Alembert (1717-1783), fondatori dell’ enciclopedia, con aderenti in tutta Europa, Italia compresa e che fu implacabile critico del feudalesimo, della Chiesa, dell’ assolutismo monarchico, del dogmatismo, e che fu l’ antecedente della Rivoluzione Francese, che propugnava Libertà, Fraternità e Uguaglianza”,  che erano spine negli occhi della Chiesa e condannata come anticristo.

Contraccolpi si ebbero ovunque, anche in Tirolo, e qui nel 1809 la Chiesa trovò nel patriota Andreas Hofer un devoto combattente contro i Francesi “invasori anticristo” a difesa di beni e privilegi ecclesiastici, castelli, abbazie, feudi, terreni…

Fu arruolato perfino il sacro cuore di Gesù con un contratto-voto.

A quei tempi ci fu anche a Roma un “Andreas Hofer romano”, Angelo Brunetti (1800-1849), oste anch’ egli e patriota, combattente anch’ egli come Andreas Hofer, però dalla parte opposta, contro feudalesimo e privilegi ecclesiastici, per uno Stato non soggetto al papa, ma per “Libera Chiesa e Libero Stato”.

A quel tempo il papa era anche re (cesaropapismo).

Andreas Hofer fu tradito e consegnato ai francesi, i quali lo fucilarono (1810). Oggi è eroe nazionale tirolese, conservato in chiesa a Innsbruck.

L’ “Andreas Hofer romano”, Angelo Brunetti, combattente per la repubblica romana, fu anch’ egli tradito e consegnato agli avversari, però papalini, combattenti per lo stato pontificio: gli austriaci invasori, i quali lo fucilarono e insieme a lui, due suoi bambini, uno dei quali di dodici anni e alcuni suoi commilitoni (1849) a Roma.

Egli però è totalmente ignorato dalla Repubblica Italiana.

C’ erano d’ altra parte i Sanfedisti dell’ esercito della santa fede, reazionario, formato da banditi, assassini e briganti di ogni tipo, guidati dal cardinale Ruffo (1744-1827) e da fra’ diavolo.

Questi, partendo dalla Calabria, già benedetti, assolti e perdonati in anticipo di tutti i crimini commessi e da commettere, devastarono, terrorizzarono, perpetrarono ogni specie di delitto in nome della santa religione, fino a abbattere e annegare nel sangue la repubblica Partenopea degli “anticristo” a favore della Restaurazione (1799).

 

Dopo la presa di Porta Pia da parte dell’ esercito italiano, il 20 settembre 1870 fu decretata la fine del potere del papa-re e della sua appropriazione di Roma e la separazione fra Chiesa e Stato.

Finalmente “Libera Chiesa in Libero Stato”. Contrario il papa. Mazzini, Cavour e Garibaldi furono scomunicati. Mazzini, Cavour e Garibaldi furono scomunicati.

 

La legge G. Casati (1798-1873)  poté finalmente istituire la prima classe della scuola elementare pubblica, ultimi in Europa.

Oggi l’ Italia è ancora una Repubblica papalina, metà Repubblica e metà Monarchia papale, il Paese europeo con notevole analfabetismo, secondo uno degli ultimi censimenti.

Oltre a questa piaga, abbiamo ereditato da Chiesa e papalismo la cancrena dell’ estesa e profonda corruzione, dovuta alla pratica ecclesiastica papale del Nepotismo, cioè: privilegiare parenti, affiliati, amici, mafia, con benefici e rendite ecclesiastiche, cariche, prebende, vitalizi, esenzioni, domini territoriali, favori…

Insieme a tutto ciò, la diffusa mancanza di senso dello Stato, il quale è poco laico e ancora in grande misura sottomesso e subordinato alla politica e agli interessi dello Stato della Chiesa.

La storia millenaria della Chiesa e dei suoi papi-re è una storia plurisecolare di crudeltà di imbrogli menzogneri, prepotenze, violenze, guerre sante, oppressioni, crimini di guerra e possibilmente genocidii in nome di Dio, contro l’ Umanità, contro la libertà di fede, di pensiero, e di coscienza anche dei propri stessi fedeli, senza mai essere chiamata a rendere conto ed essere perseguita penalmente.

Sempre impunita, immune, non condannata né giudicata.

Alle sue mani è attaccato millenario sangue innocente davanti alla Storia, all’ umanità e  anche davanti a Dio, se c’è.

Le plurisecolari guerre sante di religione cristiana, le tante crociate e i delitti della storica criminale organizzazione terroristica Santa Inquisizione, le sue efferate persecuzioni, torture e sacrifici umani di innocenti dati alle fiamme del rogo “purificatore dell’ anima” avvenivano ovunque, in ogni città e angolo d’ Europa e oltre, con la vile e folle accusa di eresia o stregoneria, o per indurre alla conversione alla religione cattolica persone di altra fede o altro pensiero.

Essi erano sempre orgia di spietatezza e crudeltà ovunque, in disprezzo del genere umano in nome di Dio e della croce.

I crimini commessi nella Provenza francese e nella germanica Bamberg, fino quasi all’ inizio della diffusione della Rivoluzione Francese in Europa, superarono tutti gli altri eccessi.

È vero che presso tutte le religioni, assassinare esseri umani in cerimonie o sacre manifestazioni, facendoli passare per offerte agli dei o a Dio, è sempre stato così inteso o almeno così è stato spacciato e, presso qualche religione, benché sotto altre forme, tuttora ancora così.

Sono convinto che dovrebbe finalmente essere creato un organismo internazionale, affinché il terrore sparso e i crimini storici impunemente commessi o sostenuti dalla Chiesa nel corso di tanti secoli dappertutto, crimini di guerra e contro i diritti dell’ Uomo, o delitti contro persone e popoli, per non dire dell’ impostore segreto consenso e sostegno a favore dei devoti dittatori del Sudamerica, del nazismo e del fascismo e dei rispettivi capi criminali di guerra, aiutati a fuggire sotto coperture ecclesiastica, non restino più a lungo e per sempre nascosti, coperti, impuniti e perfino neppure condannati di fronte all’ Umanità, alla Giustizia e alla Storia.

 

Io negli anni ’80 abitavo a Bolzano e viaggiavo pendolare ogni giorno con il treno della linea Bolzano-Brennero. Andavo a lavorare a Bressanone.

Un giorno, dopo il servizio scolastico, mi ero avviato verso la stazione ferroviaria, per tornare a casa. Ad un certo punto mi accorsi che avevo lasciato indietro un sacchetto con dei libri e rifeci la strada per recuperarlo.

Arrivato a scuola, sentii una persona domandare: “Was ist das?” (“Che cos’è questo?”) e un’ altra persona rispondere: “Zeug vom Walsch” (“Roba del Walsch”) Veramente molto fine!.

Walsch è il termine con cui vengono chiamati gli italiani dai tirolesi, chiamati a loro volta crucchi dagli italiani.

 

Mi venne in mente allora quella madre, che era venuta da me nel giorno dell’ udienza genitori a protestare per il 5 preso dalla figlia nel tema di italiano e il: “lei non sa chi siamo noi!” e così tutto il seguito.

In presenza di tanta “sincerità, correttezza e scienza”, decisi di abbandonare quel posto.

Avevo superato in due concorsi gli esami per l’ insegnamento di italiano seconda lingua nelle Scuole Medie e Superiori tedesche e avevo tre precedenti anni di medesima esperienza.

Avevo anche superato gli esami di bilinguismo A + B, per le carriere di concetto e direttiva, ed ero insegnante di ruolo per lettere classiche nei licei con vent’ anni di esperienza valutati con ottimo in diversi istituti e me ne tornai così a quest’ ultimo, e cioè: italiano, latino, greco, storia e geografia, nel liceo classico, scientifico e magistrale di lingua italiana, dove io per tanti anni ero stato valutato ottimo prima. E così fu anche dopo.

 

Valutazioni dell’operato dell’ insegnante da parte di differenti licei classici, scientifici, magistrali e istituti tecnici.

Istituto tecnico commerciale Valdagno 1968-69: OTTIMO

Ginnasio- liceo classico Bressanone sez. di Vipiteno 1969-70: VALENTE

Ginnasio- liceo classico Vipiteno 1970-71: OTTIMO

Ginnasio- liceo classico Merano 1971-72: OTTIMO

Ginnasio- liceo classico Bolzano 1972-73: OTTIMO

Istituto Tecnico Industriale G. Galilei di Bolzano 1973-74: OTTIMO

Istituto Tecnico Commerciale C. Battisti di Bolzano 1981-82: OTTIMO

Istituto Tecnico Commerciale C. Battisti di Bolzano 1982-83: OTTIMO

Istituto Tecnico Commerciale C. Battisti di Bolzano 1983-84: OTTIMO

Istituto Tecnico Industriale Max Valier + Istituto Tecnico per Geometri Heinrich Kuntner 1985-86: IL SERVIZIO È STATO PRESTATO SENZA DEMERITO, SENZA INCORRERE IN SANZIONI DISCIPLINARI E SENZA INTERRUZIONI.

Liceo Scientifico Torricelli 1987-88: OTTIMO

Liceo Scientifico Torricelli 1988-89: OTTIMO

 

PRIMO PREMIO CON LA CLASSE E GLI ALUNNI

  1. Premio Nazionale  “Il Treno della Stampa 1997”, con la classe del liceo Scientifico Torricelli;
  2. Premio concorso provinciale “Educazione alla Salute e Nutrizione” 1989-90, liceo magistrale Pascoli;
  3. Premio concorso provinciale “Io, Noi e gli Altri” assessore Otto Saurer, 1996 liceo Scientifico Torricelli;
  4. Riconoscimento Museo Provinciale della Miniera Monteneve per la conoscenza portata agli alunni in diversi anni (1999).

 

BORSE DI STUDIO/STAGES

  1. Borsa di studio del Consiglio d’ Europa. Stage Donaueschingen 1994;
  2. Borsa di studio del Consiglio d’ Europa. Stage in Estelwerda 1998;

 

 

RICONOSCIMENTI

  1. Medaglia di ricordo visita di cultura con alunni/e del liceo Scientifico Torricelli al Parlamento di Berlino e  alcune strutture scientifiche della città, 1991;
  2. Visita storico-culturale a Vienna con alunni/e del liceo Scientifico Torricelli nel 1992.

 

Salerno Egidio, Bolzano, Bozen.

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